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Bonus Ristrutturazioni 2018: per quali lavori?

 

bonus ristrutturazioni 2018

 

Il Bonus Ristrutturazioni 2018 prevede una detrazione del 50% IRPEF sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione su edifici residenziali o sulle parti comuni di edifici condominiali ad uso residenziale.

Ma quali sono gli interventi di ristrutturazione incentivati?

 

Leggi anche: Detrazioni IRPEF al 50% : per quali interventi?

 

1. Interventi di manutenzione ordinaria

Sono gli interventi mirati alla riparazione ed al mantenimento in efficienza dell’esistente;

sono sostituzioni e riparazioni.

Leggi: Interventi di manutenzione ordinaria : quali sono?

2. Interventi di manutenzione straordinaria

Sono gli interventi che aggiungono un carattere innovativo nel rispetto dell’immobile esistente e che:

  • non modificano la volumetria complessiva dell’immobile;
  • non alterano le sagome ed i prospetti del fabbricato;
  • non portano a trasformazioni urbanistiche rilevanti della destinazione d’uso;
  • possono riguardare o meno la parte strutturale degli edifici.

Leggi : Interventi di manutenzione straordinaria : quali sono?

3. Interventi di restauro e risanamento conservativo

Sono interventi che:

  • conservano la struttura, la forma e la topologia dell’edificio;
  • ripristinano l’uso  e la funzionalità limitate o perse nel tempo;
  • non  alterano l’assetto dell’edificio dell’immobile;
  • apportano un rinnovamento agli elementi costitutivi dell’edificio.

Leggi : Interventi di restauro e di risanamento conservativo: quali sono?

4. Ristrutturazioni edilizie

Sono un insieme sistematico di interventi che trasformano un edificio in un nuovo fabbricato in parte o del tutto diverso e che alterano la consistenza fisica originaria dell’immobile.

Leggi anche: Ristrutturazioni edilizie: quali sono?

5. Interventi per la ricostruzione o il ripristino dell’edificio danneggiato a causa di calamità naturali

Tali interventi ti sono agevolati solo se per il territorio in cui è ubicato l’edificio è stato dichiarato lo stato di emergenza.

È una casistica di interventi introdotta dal Decreto Legge n. 201/2011.

6. Interventi di messa in sicurezza statica e per l’adozione di misure antisismiche

Sono opere di consolidamento statico che hanno lo scopo di:

  • adottare misure antisismiche nel fabbricato
  • mettere in sicurezza statica l’edificio, in particolare  le sue parti strutturali

per poter redarre la documentazione obbligatoria che attesta la sicurezza statica del patrimonio edilizio.

Devono:

  • essere eseguiti sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente;
  • comprendere interi fabbricati;
  • essere realizzati sulla base di progetti unitari , nel caso di centri storici, e non riguardare singole unità immobiliari;
  • vedere la cooperazione dei proprietari interessati ed il coinvolgimento dei comuni.

Possono interessare:

  • le strutture di fondazione;
  • le reti di servizio (fognature, acquedotti, …).

Gli interventi di messa in sicurezza statica possono rientrare:

  • tra gli interventi di manutenzione straordinaria;
  • tra le ristrutturazioni edilizie.

Sono interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Per essi è prevista la detrazione IRPEF del 50% sulle spese sostenute fino ad un massimale di spesa pari a 96000 € per immobile.

Tali interventi permettono di fruire del Sisma Bonus qualora comportino un miglioramento della classe di rischio.

In tal caso la percentuale può variare dal 50% fino all’85%.

7. Interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche

Per barriere architettoniche si intendono tutti gli ostacoli che non consentono la completa mobilità a chiunque, in particolare a chi presenta capacità motorie ridotte o impedite.

Questi interventi hanno lo scopo di favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di un handicap.

Tale tipologia di interventi fa riferimento a diverse categorie di lavori.

In genere, si possono considerare interventi di manutenzione straordinaria.

Tra questi:

  • il rifacimento di ascensori e di scale;
  • l’introduzione di servoscale o di piattaforme elevatrici negli edifici;
  • l’inserimento di rampe interne e di rampe esterne;
  • l’adeguamento o il rifacimento di impianti tecnologici (impianti elettrici, citofonici, …);
  • la sostituzione di finiture (porte, infissi esterni, pavimenti, … ).

L’incentivo ti riconosce il diritto alle detrazioni solo su quanto spendi per la realizzazione dell’intervento , non sulla spesa sostenuta per il semplice acquisto di dispositivi diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

8. Opere di bonifica dell’amianto

Leggi anche: Bonus Condomini 2018

9. Interventi per la realizzazione di posti auto ed autorimesse

10. Lavori per la cablatura degli edifici e la riduzione dell’inquinamento acustico

Sono gli interventi di interconnessione alla rete elettrica e telematica.

Possono riguardare l’accesso:

  • alla rete elettrica;
  • alla rete informatica, telematica e di assistenza.

Esempi di interventi agevolabili sono le interconnessioni per:

  • la teleassistenza di emergenza;
  • la teleassistenza sanitaria;
  • la contabilizzazione del calore dalle centrali di teleriscaldamento e di co-generazione.

Ti viene concessa l’agevolazione se l’interconnessione:

  • viene effettuata in edifici esistenti;
  • collega alla rete tutte le unità immobiliari residenziali dell’edificio.

11. Interventi per la riduzione del rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi

Sono gli interventi realizzati per la tutela da furti, aggressioni, sequestri e da altri reati che ledono i diritti giuridicamente protetti degli occupanti.

Comprendono:

  • l’installazione di porte blindate;
  • l’installazione di vetri antisfondamento;
  • l’installazione, la sostituzione ed il rafforzamento di recinzioni murarie degli edifici;
  • l’installazione di cineprese e fotocamere collegate con centri di vigilanza;
  • l’installazione di un impianto di videosorveglianza.

Per l’installazione di un impianto di videosorveglianza non occorre necessariamente il collegamento con un Istituto di Vigilanza privato.

L’agevolazione ti viene concessa solamente su ciò che spendi per la realizzazione dell’intervento sull’edificio.

Per esempio, ti verranno detratte le spese sostenute per l’installazione di una fotocamera collegata con un istituto di vigilanza ma non il costo del contratto stipulato.

12. Interventi per la riduzione degli infortuni domestici

Sono gli interventi realizzati sull’immobile con lo scopo di prevenire gli incidenti domestici.

Comprendono:

  • l’installazione di dispositivi non previsti dalla normativa sulla sicurezza domestica ma comunque aventi lo scopo di aumentare la sicurezza domestica,
  • l’adeguamento degli impianti esistenti alla normativa vigente in materia di sicurezza.

Tra questi:

  • la riparazione di prese non funzionanti,
  • l’installazione di corrimano lungo le scale;
  • l’installazione di dispositivi di rilevazione di gas inerti;
  • il montaggio di veri anti-infortunio.

Hai diritto all’agevolazione solo per le spese riguardanti la realizzazione dell’intervento.

Non ti sarà detratto ciò che spendi per il semplice acquisto di elettrodomestici o dispositivi.

Ciò neanche se l’acquisto è finalizzato ad una sostituzione.

Per esempio, non potrai fruire del Bonus Ristrutturazioni con la semplice sostituzione di uno scaldabagno a gas con uno a spegnimento automatico.

Puoi richiedere le detrazioni IRPEF del 50% per le spese sostenute previste dal Bonus Ristrutturazioni 2018 solo se realizzi tali interventi in abitazioni o parti comuni dei condomini ad uso residenziale.

Tanti di questi interventi ti consentono di fruire anche di altre agevolazioni, come il Conto termico o le detrazioni al 65% previste dall’Ecobonus o altri incentivi.

Le agevolazioni non sono cumulabili.

Perciò dovrai scegliere il tipo di agevolazione a te più congeniale.

Per es. , tutti gli interventi di manutenzione straordinaria ti consentono di accedere al Bonus Ristrutturazioni 2018.

Tra questi ci sono gli interventi per il risparmio energetico, che si configurano come interventi di riqualificazione energetica.

Ti consentono di fruire delle detrazioni al 65% previste dall’Ecobonus.

Tra questi ci sono anche alcuni interventi che hanno i requisiti richiesti dal Conto Termico.

Per tali interventi potrai scegliere di usufruire di 1 incentivo tra:

  • Bonus Ristrutturazioni;
  • Ecobonus;
  • Conto termico.

In genere, molti interventi qui menzionati sono collegati o inglobati ad interventi di categoria superiore.

Tanti interventi di manutenzione straordinaria richiedono la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria a completamento dell’intervento edilizio nel suo insieme.

Per esempio, l’installazione di un impianto radiante a parete richiede la tinteggiatura o la sostituzione della carta da parati delle pareti dell’immobile.

Pertanto, dovrai tener conto del carattere assorbente della categoria “superiore” rispetto alla categoria “inferiore”.

Ciò per poter individuare l’intervento più generale da inquadrare in vista:

  • dell’agevolazione da richiedere;
  • di eventuali titoli abitativi ed autorizzazioni da presentare.

 

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