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Detrazioni IRPEF al 50% : per quali interventi?

 

detrazioni IRPEF del 50 per il fotovoltaico

 

Detrazioni IRPEF al 50% : come ottenerle, come non perderle, per quali interventi e per quali spese.

Uno sguardo alle generalità e a qualche caso particolare.

Indice del post[Hide]

1. Cosa incentivano?

Incentivano i lavori di ristrutturazione ed alcuni interventi di riqualificazione energetica.

Leggi anche: Bonus Ristrutturazioni 2018: per quali lavori?

2. Per quali edifici?

Puoi richiederlo:

  • per un edificio residenziale;
  • per le parti comuni di un edificio condominiale ad uso residenziale.

Ne hai diritto se l’immobile si trova nel territorio dello Stato.

3. Chi può richiederlo?

Puoi richiederlo se sei soggetto al pagamento IRPEF.

Puoi essere residente in Italia oppure no.

Puoi richiederlo per un edificio residenziale se sei:

  • il proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione, superficie);
  • locatario;
  • comodatario;
  • il socio di cooperative divise o indivise;
  • un imprenditore, a patto che l’immobile non rientri tra i beni strumentali o merce;
  • un soggetto che produca reddito in forma associata, alle stesse condizioni.

Puoi richiederlo anche se sei semplicemente colui che ha sostenuto le spese.

Ti spetta anche se sei nelle vesti di “convivente more uxorio”, ovvero se sei convivente non proprietario dell’edificio sede degli interventi di cui hai sostenuto le spese.

Se hai firmato un preliminare di vendita in qualità di promissario acquirente, puoi richiedere l’agevolazione se:

  • sei stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • effettui a tuo carico i lavori di ristrutturazione;
  • hai registrato correttamente il compromesso.

Essere immesso nel possesso dell’immobile non vuol dire esserne il proprietario.

L’immissione del possesso dell’immobile coincide con il passaggio delle chiavi, non con il passaggio di proprietà.

Conferisce al promissario acquirente la facoltà di utilizzare l’immobile, anche se dal punto di vista formale non è ancora suo.

Invece il passaggio di proprietà avviene con il rogito notarile, cioè mediante la firma di un atto definitivo davanti ad un notaio.

4. Fino a quando?

L’incentivo è valido fino al 31/12/2018.

Se non verrà prorogato con la Legge di Bilancio del prossimo anno, dal 01/01/2019 il tetto massimo di spesa detraibile e l’ammontare massimo della detrazione saranno dimezzati.

5. Quanto ti viene rimborsato?

Il tetto massimo di spesa detraibile è di 96000 € iva inclusa.

L’ammontare massimo della detrazione è di 48000 €.

Per usufruire a pieno dell’incentivo, fa’ attenzione alla capienza fiscale.

Le detrazioni fiscali sono sgravi sull’IRPEF.

La capienza fiscale è la capacità di recuperare le imposte versate mediante le detrazioni fiscali.

Le detrazioni fiscali possono al massimo eguagliare l’IRPEF dovuta.

Se l’insieme delle detrazioni fiscali di cui hai diritto superano l’IRPEF che devi corrispondere, si ha incapienza fiscale.

In questo caso, la parte eccedente delle detrazioni di cui hai diritto non ti viene rimborsata.

C’è capienza fiscale solo se l’insieme degli importi da portare in detrazione non supera l’imposta lorda.

Se un anno risulti incapiente, perdi la quota di detrazione di quell’anno e non puoi recuperarla.

Non puoi neanche traslare la quota su altri periodi di imposta.

Per le ristrutturazioni e gli interventi detratti al 50% non è prevista la cessione del credito.

6. Come vengono corrisposte?

Le detrazioni ti vengono elargite in 10 rate annuali.

Considerando che l’ammontare massimo della detrazione è di 48000 €, l’ammontare massimo di una singola rata sarà di 4800 €.

Se vendi l’edificio o lo fai oggetto di donazione prima dei 10 anni, sarà il tuo acquirente a ricevere le quote di detrazione restanti.

Se invece sei l’inquilino o il comodatario, conservi il diritto alla detrazione per l’intero periodo anche se nel frattempo il contratto di locazione o di comodato terminano.

7. Cosa devi fare per ottenerle?

Per ottenerla devi:

  • presentare la pratica edilizia in Comune per ristrutturazione o manutenzione straordinaria prima dell’inizio dei lavori;
  • effettuare il pagamento tramite bonifico postale o bancario per detrazioni fiscali;
  • consegnare al tuo consulente fiscale la documentazione e l’asseverazione del tecnico incaricato al momento della Denuncia dei Redditi.

La pratica da presentare in Comune dovrà essere firmata da un tecnico abilitato che sia iscritto ad un Albo professionale.

 

Se paghi i lavori tramite un finanziamento, la società finanziaria dovrà:

  • pagare tramite bonifico;
  • specificare il tuo codice fiscale.

Gli interventi di ristrutturazione non richiedono la presentazione della Pratica ENEA.

8. Per quali spese e per quali interventi puoi richiederle?

Puoi richiederle per:

  • tutte le spese legate all’intervento di ristrutturazione, anche l’acquisto di sanitari, rubinetterie, finiture e rivestimenti;
  • le spese sostenute per l’installazione di caldaie a legna, termocamini, condizionatori che non abbiano particolari requisiti prestazionali;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici, che siano al servizio dell’immobile in ristrutturazione;
  • l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici a basso consumo;

gli elettrodomestici devono :

-          avere classe non inferiore ad A+ (A se sono forni);

-          essere destinati all’immobile oggetto di una ristrutturazione iniziata a decorrere dal 01/01/2017;

il massimale di spesa per mobili ed elettrodomestici è di 10000 €;

  • l’installazione di pompe di calore senza dismettere l’impianto termico esistente.

Detrazioni al 50% anche per alcuni lavori di riqualificazione energetica:

  • la sostituzione della caldaia con una caldaia di classe A abbinata a valvole termostatiche;
  • la sostituzione della caldaia con una caldaia a biomassa ad alta efficienza;
  • la sostituzione di infissi;
  • l’installazione di schermature solari.

Per questi ultimi puoi richiedere le detrazioni al 50% facendoli figurare come interventi di:

-          ristrutturazione ;

-          riqualificazione energetica.

La differenza è che nel 2° caso dovrai presentare anche la Pratica ENEA. 

 

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